Il Premio d’arte “Città Animosa” 2020, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale di Castiglione di Sicilia, aggiunge valore alle tante attività che l’Associazione CollegArt – Il Collegio siamo Noi promuove, per dare agli artisti emergenti la possibilità di crescere e di farsi strada nel complesso mondo dell’arte. Ciascun partecipante è stato chiamato a cogliere ed esprimere un nuovo volto della Sicilia e della sua identità, contribuendo a sdoganare quegli stereotipi che hanno condizionato ed etichettato i siciliani e la loro terra, facendo scoccare la scintilla della genialità, in tutta la sua potenza creatrice.
In questa collettiva i finalisti presentano al pubblico opere diverse tra loro, sia sotto l’aspetto tecnico che generazionale, offrendo al pubblico una varietà di soluzioni tecnico – compositive, informali, astratte e figurative, frutto del singolare percorso creativo di ognuno di loro.

Francesca Agozino condivide con il pubblico il proprio viaggio interiore, che lei stessa definisce “complesso e illuminante” dando così voce ad emozioni taciute attraverso composizioni informali caratterizzate da un gradevole equilibrio tra spazio e colore.

Riccardo Bentivegna con grande sensibilità d’animo rielabora la bellezza incontaminata dei meravigliosi fondali siciliani, attraverso un’opera nata da un’esperienza vissuta in prima persona, in cui l'artista sperimenta le potenzialità energetiche ed evocative del colore, attraverso una tecnica intuitiva e gestuale.

Perizia tecnica e rigore accademico nei “Volti” di Emma Conti. La luce che caratterizza lo sguardo dei soggetti rappresentati cattura l’attenzione, rapisce, imponendosi non come un semplice riflesso bensì come uno strumento fondamentale per creare un perfetto equilibrio tra spensieratezza, consapevolezza e mestizia, emozioni e sentimenti tipici nelle diverse fasi della vita.

Le raffinate tele di Giusi Giugno, dalle calde tonalità cromatiche, esprimono in chiave contemporanea e introspettiva sia le peculiarità fisiche del territorio siciliano, sia concetti astratti legati alla repentina evoluzione della società in termini urbanistici e sociali.

Atmosfere sospese e oniriche invece nei dipinti di Alessia Lo Presti. L’arte è per lei un mezzo di esplorazione che in queste opere, formali e realistiche, accoglie chi osserva all’interno di uno spazio compositivo, silenzioso ed ovattato, ma al contempo pullulante di emozioni scaturite dal fluire inesorabile della vita.  

Daria Ottone vive l’arte come una passione da coltivare con amore e determinazione. Con tagli compositivi insoliti l’artista, attraverso il chiaroscuro, definisce posture e sottolinea delicatamente quel sottile linguaggio gestuale insito negli atteggiamenti istantanei di routine quotidiana. Opere grafiche

Grazia Angela Vittorio infine, con il suo lavoro intende aprire un dialogo molto personale tra tradizione e contemporaneità, utilizzando il mezzo pittorico per tradurre in immagini concetti e simboli, legati a temi e tradizioni locali a lei cari.